VARIGOTTI: IL BORGO DEI PIRATI


Casette basse dai colori pastello adagiate sulla spiaggia con barche dei pescatori pronte a partire. È il piccolo e delizioso borgo di Varigotti, stretto tra il mare cristallino e le verdi colline dell’entroterra ligure


Nel viaggio che saluta il mese della fioritura, non può mancare una tappa a Varigotti, gioiello della Liguria. Un borgo saraceno unico in terra ligure ricco di storia e architettura, oggi rinomata meta turistica per le sue spiagge e il suo mare limpido. Un borgo delizioso dalle sfumature tropicali che vanta una storia legata ai pirati saraceni.



UN BORGO CHE INCANTA


Tra le casette color pastello ad agosto incontri vip e movida. Tutto il resto dell’anno, un gatto felice che si gode il sole in spiaggia. È da secoli lì, con le sue case tinteggiate con colori che ricordano la frutta d’estate, pesche albicocca, fragole. Come cubi di colore posati sulla sabbia, davanti ad un mare turchese, ricco di pesci e conchiglie. Sarà il mare incantevole, la sabbia fine quasi bianca, la lunga “Baia dei Saraceni”, a fare di Varigotti, una delle località più amate della Liguria, sempre alla ribalta su copertine di riviste patinate, per i tanti vip che qui trascorrono le vacanze.



SOSPESO TRA MARE E STORIA


Non una città, né un paese, ma un rione di Finale Ligure in provincia di Savona. Un piccolo villaggio ieri come oggi, oggetto di interesse di romani, bizantini e longobardi. Interesse, proseguito con i saraceni, provenienti dalla Provenza che si stanziarono a Varigotti per la sicurezza del luogo difficilmente accessibile da terra. Da qui il nome “Saraceni” attribuito agli abitanti di Varigotti e il connotato moresco delle abitazioni del borgo vecchio, non riscontrabile in nessun’altra località ligure.



L’EREDITÀ LASCIATA IN DOTE DAI PIRATI


La particolarità è sicuramente l’impronta saracena che caratterizza il così detto “borgo vecchio” distinguibile nelle classiche case a un piano dove il tempo sembra essersi fermato. Casette dall’atmosfera mediorientale che si affacciano sulla spiaggia e brillano sotto la luce intensa del Mediterraneo. Palme, cactus, archi che si aprono sulle facciate delle case colorate e barchette di legno che riposano nelle piazzette piene di panchine o sulla sabbia, rendono il paesaggio stranamente esotico e l’atmosfera rilassata e vivace. Una destinazione, per molto tempo rimasta segreta nella sua bellezza, oggi invece tra le più frequentate della Liguria.



IL MARE DI VARIGOTTI


Il paese si estende per circa 5 km e la spiaggia lungo il litorale è ampia e profonda dove si alternano sabbia e piccoli sassolini. La nota “Baia dei Saraceni” è sicuramente la spiaggia più caratteristica. Suggestiva insenatura circondata da alte pareti di roccia e dalla natura selvaggia è la spiaggia che si trova poco prima di entrare in paese. Un’altra chicca di Varigotti è considerata Punta Crena, raggiungibile solo dal mare. Chiamata la spiaggetta, un tempo incontaminata, resta ancora molto suggestiva per la sua posizione e inaccessibilità. Piccole insenature riparate dalle acque dai colori turchesi, una manciata di case che si affacciano sul piccolo golfo, storia e clima mite e Varigotti diventa inevitabilmente suggestione.



NON SOLO MARE


La visione migliore di questi angoli si ha percorrendo un pittoresco tratto sulle alture di Varigotti. Si comincia a salire dalla Strada degli Ulivi, un sentiero nella vegetazione mediterranea ricca di ulivi e spezie aromatiche, per raggiunge la Chiesa di San Lorenzo, che si innalza su uno sperone di roccia dominante la Baia dei Saraceni. Tra profumi e aromi del Mediterraneo è possibile così scorgere un angolo meraviglioso. Uno spaccato paesaggistico della Liguria sempre più apprezzato ed amato. Per gli escursionisti ci sono percorsi come “Il sentiero del Pellegrino”, una traversata da Varigotti a Noli. Il sentiero è di facile percorrenza ed è una passeggiata vista mare delle due località.



PAPERINO SARACENO


Tra tesori e bellezze la Liguria conquista anche il mondo del fumetto. Comincia così l’avventura di Paperino, che con suoi tre nipotini, Qui Quo e Qua, assieme a zio Paperone, ha deciso di partire alla volta della Liguria. Obiettivo? Trovare la lama mancante della scimitarra e il tesoro di Paperdin. Secondo la mappa, il tesoro si troverebbe a Varigotti e precisamente a Punta Crena.


Inconfondibile la sagoma del promontorio savonese che si presenta davanti agli occhi dei paperi avventurieri. È la storia di “Paperino e la notte del Saraceno” di Marco Rota. Aneddoti, gag misteriose e un Paperino tradotto per la prima volta anche in latino. Un omaggio pieno d’affetto dedicato al borgo del ponente ligure.

 

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