SCIACCA: FRA MARE, STORIA E CULTURA


Mare cristallino e spiagge da sogno. È l’affascinante Sciacca. Un vivace borgo marinaro incastonato fra il Parco Archeologico di Selinunte e la Valle dei Templi di Agrigento. Un museo a cielo aperto dove dominano eleganza barocca, suggestioni arabe e atmosfere medievali.


Ha la forma di un anfiteatro e uno spettacolare mare blu. Rinomata per essere la culla della civiltà della Magna Graecia nella Sicilia antica, Sciacca incanta! Difficile non rimare stregati dai colori pastello dei suoi edifici che si riflettono nel mare blu cobalto, dai suoi caratteristici pescherecci attraccati al porto e dal suo centro storico dal “sapore” arabo normanno.



IL BORGO MARINARO CHE PIACE ALLE CELEBRITÀ


La scelsero gli stilisti Dolce & Gabbana per le loro sfilate. E il borgo per incanto divenne un caratteristico set naturale. Anche Chiara Ferragni, l’imprenditrice digitale più famosa d’Italia ha celebrato a Sciacca il lancio dei suoi occhiali da sole. Senza dimenticare la quantità di personalità illustri nel mondo dello sport, della cultura, dell’arte e della politica, nati o legati alla cittadina come Giuseppe Cammarano, Giovanni Antonio Medrano, Jon Bon Jovi, Gaetano Curreri, Michele Abruzzo e Valeria Bilello, Giuseppe Mario Bellanca e Johnny Dundee all’anagrafe Giuseppe Curreri.



MARE E CULTURA: UN BINOMIO PERFETTO


Un tuffo nel cuore della Sicilia più antica ma anche un viaggio in una delle località marittime più vivaci e interessanti del litorale sud occidentale dell’isola. Uno fascino che parte dal centro storico caratterizzato da quartieri concatenati, che deve la sua maestosità al susseguirsi di dominazioni importanti durante i secoli: dai greci ai romani passando per i franchi e gli arabi. Una testimonianza unica dell’antica Magna Graecia in Sicilia.



CUSTODE DI UNA SICILIA MILLENARIA


Famosa per le sue spettacolari terme romane, oggi tristemente in disuso, ammalia anche per il suo tradizionale Carnevale e la rinomata lavorazione artigianale delle ceramiche che abbelliscono le strade con vasi decorati di ogni forma e colore. Scalini, porte, insegne e bassorilievi si trovano un po’ dappertutto, anche su muri e abitazioni anonimi, colorando così una città che regala colpi d’occhio da favola.



I PUNTI DI INTERESSE


Il cuore della vita cittadina è sicuramente la maestosa Piazza Scandaliato, una vera e propria terrazza sul mare su cui affaccia maestosa la settecentesca Chiesa di San Domenico considerata tra i poli religiosi più importanti in città assieme alla suggestiva chiesetta romanica di San Nicolò, costruita nel XII secolo. Meritano attenzione anche il Castello Luna, il suggestivo Palazzo Steripinto, un’elegante dimora signorile del Cinquecento e uno dei cinque antichi ingressi della città ovvero Porta di San Calogero perfettamente conservata.



UN FASCINO SENZA TEMPO


Altrettanto rinomato è il Castello Incantato di Filippo Bentivenga ai piedi del Monte Kronio; un’originale collezione di uomini scolpiti nella roccia da questo contadino analfabeta diventato un inconsapevole artista di fama internazionale. Una storia ricca di suggestioni e atmosfere che sublima nella sua tipica rete museale: Museo Scaglione, Casa Museo del Sapone e il Museo dei Giocattoli. Musei che raccontano importanti spaccati della storia di Sciacca e dintorni.



LE SPIAGGE PIÙ BELLE


Scorci di mare e posti da sogno in cui rilassarsi nella natura incontaminata. Sciacca è anche questo. Spostando l’attenzione sulla costa c’è un lungo arenile di sabbia dorata, raggiungibile dal centro storico. La spiaggia più rinomata è senza dubbio la Tonnara, ci sono poi le spiagge di Sovareto e Torre del Barone e quella di San Marco, diventata un’area naturale protetta. A ovest dal centro c’è la spiaggia di San Giorgio e quella di Renella, suddivise fra zona sabbiosa e zona rocciosa.



L’ALBERO INCANTATO


“Segni particolari: bellissimo”. È l’oleastro Inveges, un olivo plurisecolare di quasi mille anni che cresce a 8 chilometri da Sciacca. L’essere vivente più vecchio di un territorio tanto scenografico e cresciuto nel tempo tra miti e leggende popolari. Guai, infatti a raccogliere le sue olive, è possibile solo quelle cadute a terra. In caso contrario si verrà colpiti dalla sciagura. Pare inoltre che l’oleastro Inveges, durante le notti di luna piena venga invaso da spiriti e folletti, conferendo all’arbusto poteri sovrannaturali. Altri racconti citano che chiunque abbia provato a togliere l’oleastro Inveges o che, in qualche modo, abbia causato dei danni, sia stato vittima di sciagure.



“OVA A MURINA”: L’ALTER EGO CANNOLO SICILIANO


Quando si parla di “Ova a Murina” ai saccensi viene subito l’acquolina in bocca e riaffiorano i ricordi d’infanzia. È un dolce estivo, originariamente preparato dalle suore che abitavano nei conventi locali durante il Seicento, pensato per sostituire il più noto cannolo siciliano visto che in estate non veniva prodotta la ricotta. Consiste in una crêpe fatta di mandorle tostate e cacao, ripiena di crema al latte arricchita di scaglie di cioccolato e zuccata. Un dolce gustoso perfetto sia a colazione che come spuntino.


 

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