SAN VALENTINO tra storia e leggenda


Il 14 febbraio si festeggia l’amore. Un tripudio di cuori, fiori e gesti plateali per dichiararsi amore eterno. Riduttivo pensarla però come una festa puramente romantica e consumistica, perché la festa degli innamorati ha radici storiche ben lontane dal fascino leggendario.


di Stefania Antonetti


San Valentino, la festa degli innamorati. Un appuntamento che ogni coppia aspetta per dedicarsi un momento speciale con un romantico pensiero, una cena a lume di candela, e perché no, facendo un viaggio o una semplice passeggiata. Se per molti il giorno di San Valentino è l’occasione per scambiarsi dolci effusioni e dichiarare il proprio amore, per altri può essere l’occasione per scavare nella storia di questa ricorrenza e nella leggenda del suo Santo protettore.


OCCORRE TORNARE INDIETRO NELL’ANTICA ROMA

La festa di San Valentino venne ufficialmente istituita nel 496 d.c. da Papa Gelasio I. Si trattò, per così dire, di un gesto di convenienza. Il vero scopo del Pontefice non fu quello di inventarsi un Santo protettore degli innamorati, quanto, piuttosto far “sparire” una festa pagana diventata imbarazzante e poco aderente alla moralità cristiana.


PRATICHE ARCAICHE DELLA FERTILITÀ

Si trattava dei Lupercalia, tradizionali riti pagani, che venivano celebrati a Roma il 15 febbraio, il giorno dedicato al Dio della fertilità Luperco. Riti apertamente in contrasto con l’idea di amore dei cristiani perché caratterizzati da sfrenati festeggiamenti tra sacrifici animali e spargimenti di sangue. Il culmine della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente per strada alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa non si risparmiavano, perché convinte che avrebbero fatto bene alla nascita del pargolo. Ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di baldi giovani nudi, o semplicemente, vestiti con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi.


IL “BATTESIMO” DELLA FESTA DELL’AMORE

Riti banditi da Papa Gelasio I, che di contro decise di istituire una festa dedicata all’amore, senza riferimenti alla sessualità. Annullò di fatto la festa pagana decretando il culto per il Santo patrono dell’amore anticipando il tutto di un giorno. Ecco perché si festeggia San Valentino il 14 febbraio.


SAN VALENTINO VESCOVO E MARTIRE CRISTIANO

Ma cosa avrà mai fatto questo Santo tanto da diventare il patrono degli innamorati? Le versioni sono svariate. Molte sono, infatti, le storie sul popolare vescovo di Terni, allora Interamna. Secondo alcuni, il Santo sembrerebbe legato alla storia d’amore tra un prigioniero e la figlia del custode della prigione dove il giovane era recluso. Si narra che il detenuto pregò così tanto per l’amata che la giovane non vedente riacquistò la vista.


I MIRACOLI DI SAN VALENTINO

Secondo altre fonti, invece, il Santo, fu il primo a celebrare l’unione tra una cristiana e un legionario pagano. Il vescovo, però, pagò cara questa decisione tanto da essere giustiziato, diventando Santo e simbolo dell’amore. Un’altra leggenda narra invece di un gesto benefico: il vescovo avrebbe donato una somma di denaro a una giovane donna che, altrimenti, non si sarebbe potuta sposare rischiando così la perdizione, vista la mancanza di altro sostegno.


L’ORIGINE LETTERARIA

Sembrerebbe, però, che il vero motivo per cui San Valentino sia diventato il patrono degli innamorati sia legato all’autore dei racconti di Canterbury: Geoffrey Chaucer. Lo scrittore, che alla fine del 300’, scrisse un poema in settecento versi “The Parliament of Fowls”, in occasione delle nozze tra Anna di Boemia e Riccardo II, dove venne associato Cupido a San Valentino. Secondo alcune fonti, fu invece, la natura a legare la festa di San Valentino al 14 febbraio: nel Medioevo gli uccelli iniziavano la stagione dell’amore e degli accoppiamenti a metà febbraio, celebrando così gli innamorati.


MARKETING PER GLI INNAMORATI

Al di là delle leggende e delle tradizioni, San Valentino è sicuramente un evento pop, ed è così almeno dalla metà dell’800’, quando si fece largo la produzione industriale di bigliettini di San Valentino, che nel mondo anglosassone vengono chiamati “valentines”. E che piaccia o meno, oggi la festa degli innamorati, universalmente riconosciuta e popolarissima in tutta Europa, in America e nei paesi asiatici, deve la sua popolarità soprattutto al marketing. Solo in Italia è stato calcolato che tra cene, fiori, viaggi e regali si spendono milioni di euro. Un vero e proprio business che ruota intorno alle parole “Ti Amo”.


SAN FAUSTINO: L’ANTAGONISTA DI SAN VALENTINO

Se San Valentino in tutto il mondo è la festa degli innamorati, a Brescia si celebra anche la festa dei single, che cade il 15 febbraio. E’ San Faustino, martire per vocazione e protettore dei single per caso. Se il Santo di Terni è diventato protettore degli innamorati, a Faustino invece è toccata la sorte contraria. La storia narra che l’“antagonista” di San Valentino, vescovo bresciano del II secolo d.c. subì il martirio assieme al fratello Giovita. La scelta sembra essere ricaduta sul legionario romano, guerriero, vescovo e martire bresciano, perché riconducibile all’etimologia del nome: dal latino favere, che significa favorire, essere propizio, o più semplicemente perché il Santo pare aiutasse le fanciulle a trovare marito.


 

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