PRENDERSI CURA DEL CUORE


Oggi più che mai prevenzione e corretti stili di vita aiutano a mantenere in salute il cuore e riducono i casi di malattie cardiovascolari e di morti cardiache improvvise.


È il simbolo della vita e il suo pulsare ritma il tempo. Ciò nonostante, spesso dimentichiamo che il cuore ha bisogno di essere preservato e curato. “Una corretta alimentazione, insieme a un valido stile di vita, che escluda il fumo e comprenda attività fisica, è uno strumento importante ed efficace per mantenere un buono stato di salute psicofisica che aiuta a prevenire molte malattie croniche, come quelle cardiovascolari e metaboliche e i tumori”. A chiarirlo sono i cardiologi della Fondazione Veronesi. Molti dei problemi che tale organo affronta nascono infatti da cattive abitudini come la poca attenzione nei confronti di ipertensione, diabete, colesterolo alto e trigliceridi o il fumo. Tutto ciò aumenta il rischio di incorrere in malattie gravi come infarto, ictus e angina pectoris. Smettere di fumare è sicuramente importante per aiutare il cuore a essere più giovane e sano. È altrettanto importante dire di no al fumo passivo. Benessere e salute che passano attraverso anche una sana alimentazione che aiuta sensibilmente se ben strutturata in modo da fornire il giusto apporto di grassi, proteine e carboidrati e non preveda bevande alcoliche. Una dieta scorretta, ricca di grassi, condimenti saporiti e povera di frutta e verdura affatica il cuore e gli altri organi. Non trascurabile è l’attività fisica. È provato che almeno mezz’ora di esercizio fisico moderato ogni giorno aiuta il cuore a mantenersi in forma. L’aumento della pressione è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardio-cerebrovascolari. È il “killer silenzioso” poiché spesso non dà segni o sintomi. Correre, camminare, praticare sport riducono tale rischio. Ma anche giocare, fare lavori domestici, ballare, usare le scale e la bici mantengono attivi e fanno bene al cuore.


 

29 Settembre

GIORNATA MONDIALE DEL CUORE WORLD HEART DAY


Era il 1999 quando la World Heart Federation (WHF) in collaborazione con l’organizzazione mondiale della Sanità (OMS) annunciava l’istituzione della “Giornata Mondiale del Cuore”. L’idea arrivò dal cardiologo Antoni Bayés De Luna, allora presidente della WHF. Oggi è una campagna globale celebrata il 29 settembre in oltre 100 paesi. In Italia l’iniziativa è coordinata dall’Associazione Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC) membro nazionale della World Heart Federation. Obiettivo: informare e sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo e di ogni età sull’importanza della prevenzione cardio-cerebro vascolare. I dati sono infatti allarmanti: le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte sul pianeta, si stima siano responsabili di oltre il 18,6% di milioni di morti l’anno.


 

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