MAL DI PRIMAVERA


La natura si risveglia, le giornate si allungano e il clima diventa più mite, ma il nostro corpo sembra andare in direzione opposta. Sonnolenza, ansia, stanchezza, irritabilità, difficoltà nel concentrarsi, inappetenza e mal di testa. Sono i sintomi più diffusi del puntuale “mal di primavera”


di Stefania Antonetti


È solito associare alla primavera il periodo della rinascita. I prati si colorano di fili d’erba e fiori, gli alberi si mostrano rigogliosi e tutta la natura è un tripudio di colori nel suo insieme. Tuttavia, mentre fuori tutto riporta alla vita, il nostro organismo sembra paradossalmente andare in letargo.



COSA SUCCEDE CON IL CAMBIO DI STAGIONE?


Sia per chi presenta allergie al polline e rinite allergica, sia per chi invece gode di ottima salute, la primavera risulta essere un periodo delicato per l’organismo, messo a dura prova dallo stress e da piccoli acciacchi dovuti al tempo. Problemi di insonnia, sonnolenza, disturbi del sonno e alimentari, distrazione, poca voglia di fare e poca concentrazione, stanchezza fisica e addirittura virus influenzali.



È IL “MAL DI PRIMAVERA”


La definizione ben si addice a un fenomeno cresciuto molto negli ultimi anni. Un malessere sempre più diffuso che colpisce ogni anno milioni di italiani. Nessuno escluso. Vista come una liberazione dal buio, freddo e dai vestiti pesanti, la primavera può significare per molti, apatia e stanchezza. “Tradizionalmente si verifica nelle prime settimane di primavera - spiegano gli esperti - ma in realtà può protrarsi molto più a lungo, anche fino all’estate”.



UN MALESSERE IN AGGUATO


Nella maggior parte dei casi è dovuto alle mutazioni climatiche che influiscono sull’organismo, in particolare a due fattori e alla loro variazione: la luce e la temperatura. Alcune persone possono risentire maggiormente dei repentini sbalzi di temperatura ai quali l’organismo si trova impreparato, avvertendo disturbi che finiscono per interferire con le abitudini di vita e con il normale svolgimento delle attività quotidiane.



ADATTARSI È FATICOSO


Il corpo, abituato alle rigide temperature invernali, si trova di colpo in un ambiente più caldo. Il che vuol dire attivare tutti quei meccanismi che lo aiutano a smaltire meglio e più in fretta il calore prodotto con le normali attività. Ciò costa fatica e calano le energie. Possiamo però aiutarlo scoprendoci quanto basta. Compito, non facilissimo in primavera, poiché le temperature non sono ancora molto stabili.



ANCHE LA LUCE REMA CONTRO


La temperatura non è l’unico problema. Anche la luce gioca un ruolo importante, anzi, forse è quello più influente. Da un lato, il prolungamento delle ore di luce induce modificazioni nel ritmo sonno-veglia e nella secrezione di vari ormoni, compreso il cortisolo, che influenza tra l’altro, il sistema immunitario e l’umore. Dall’altro lato, se in inverno la giornata si conclude nel tardo pomeriggio, quando è già buio, in primavera si tende a fare di più generando più stanchezza.



“NEMICHE” ANCHE LE LANCETTE DELL’OROLOGIO


Tra gli effetti collaterali c’è anche il cambio dell’ora. Il passaggio dall’ora solare a quella legale - domenica 27 marzo le lancette verranno spostate avanti di un’ora, che vuol dire perdere un’ora di sonno, guadagnando però un’ora di luce in più la sera - si ripercuoterà maggiormente su chi già soffre d’insonnia. Dormire poco (e male) non fa altro che peggiorare la “resa” giornaliera dell’organismo, procurando stanchezza e debolezza.



CHI COLPISCE?


A soffrire maggiormente il cambio di stagione sono i meteoropatici. Come spiegano gli esperti: “i disturbi di stagione sono legati alla modificazione della quantità di luce a cui siamo esposti durante il giorno, che è considerata responsabile del cambiamento a livello cerebrale. Maggiore ansia e minore concentrazione sono i sintomi più avvertiti nel passaggio dall’inverno alla primavera, sintomi che vanno ad aggiungersi alla stanchezza e alla sonnolenza già tipiche del cambio di stagione tra autunno e inverno”.


 

Domenica 27 Marzo

le lancette verranno spostate avanti di un’ora, che vuol dire perdere un’ora di sonno, guadagnando però un’ora di luce in più la sera



I RIMEDI NATURALI IN FARMACIA


Esistono in natura delle sostanze naturali definite adattogeni. Piante che, grazie al loro contenuto di sostanze attive, permettono all’organismo di adattarsi in maniera più efficiente a situazioni di stress psicologico o fisico e possono essere un utile supporto per affrontare il cambio di stagione. È importante chiedere al proprio farmacista di fiducia per comprendere le specifiche esigenze e identificare assieme la strategia migliore per sostenere benessere fisico e mentale.


 

MAL DI PRIMAVERA: LE BUONE ABITUDINI PER COMBATTERLO


Cosa fare per aiutare l’organismo a reagire al mal di primavera? I consigli degli esperti partono sicuramente da:


Un’alimentazione più adatta

La lotta ha inizio a tavola applicando le regole della Dieta Mediterranea, suddividendo l’energia necessaria all’organismo in 5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Importante evitare alimenti calorici e ricchi di grassi e zuccheri, che causano ulteriore sonnolenza, prediligendo invece cibi sani e variati, che garantiscano un sufficiente apporto di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e di micronutrienti (vitamine e minerali).


Fare movimento

Una camminata all’aria aperta, soprattutto al mattino, aiuta a liberare la mente e stimola le endorfine, fondamentali alleate del buon umore.


Andare prima a letto.

Per combattere il “letargo primaverile” è fondamentale cercare di dormire un po’ di più la notte, in modo da permettere al corpo di abituarsi gradualmente al cambio di ritmo stagionale. Giornate più lunghe non devono significare più ore da passare in piedi.


Vestire “a cipolla”

Gli sbalzi di temperatura sono i peggiori nemici del benessere fisico. E la primavera in questo senso è tremenda: giornate calde e serate improvvisamente fredde, case gelate e alte temperature esterne. Vestirsi a strati, può proteggere il corpo dai temuti sbalzi.


Rallentare i ritmi quotidiani

La primavera è una delle stagioni che mette più a rischio la salute fisica e quella psicologica. Dedicare più tempo a sé stessi, rallentando i ritmi quotidiani, aiuta a combattere in modo naturale ansia, stress e irritabilità.


Più tempo all’aria aperta

Stare fuori casa, esponendosi alla luce del sole, è la miglior strategia per abituare il fisico alle condizioni primaverili. I raggi del sole permettono alla pelle di sintetizzare la vitamina D, fondamentale per combattere malinconie e depressioni tipiche del “mal di primavera”. Tale vitamina stimola infatti la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, ormoni che provocano una sensazione di estremo benessere.

 

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