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La stagione delle ciliege


Proteggono pelle, fegato e vista. Aiutano a perdere peso, sono diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Zuccherine, dolci e ricche di vitamine le ciliegie sono uno scrigno prezioso per la nostra salute. Fonte di benessere a portata di mano e bocca, basta però non esagerare.


Regina incontrastata del frutteto è lei, la ciliegia. Tonda, rossa e succosa racchiude un sapore sorprendentemente dolce, tanto che anche un proverbio popolare gioca sulla sua incredibile bontà: “una ciliegia tira l’altra”. Sinonimo di bontà e benessere presenta un solo difetto: “quando le ciliegie arrivano, purtroppo, durano poco”. Vietato sprecarle, dunque.



UNA STORIA ANTICHISSIMA


L’origine dell’albero va infatti ricercata nelle regioni dell’Asia Minore e della Persia. Diffuso in Egitto sin dal VII secolo a.C. e poi in Grecia, come cita il filosofo e botanico Teofrasto (III sec. a.C.), il nome deriva dal greco Kérasos, città della Cappadocia (Cerasunte) dalla quale Lucio Licino Lucullo importò a Roma quelle che definì le “ciliegie migliori”. La prima testimonianza di coltivazione in Italia risale al II secolo a.C. quando Varrone, letterato e agronomo, illustrò dettagliatamente l’innesto. Più tardi, Plinio il Vecchio descrisse le dieci varietà nella sua Naturalis Historia.



LE VARIETÀ


Con il loro colore rosso acceso sono il frutto dell’albero che appartiene alla famiglia delle Rosacee. In particolare, esistono due specie principali: il Prunus avium detto anche ciliegio dolce e il Prunus cerasus detto invece ciliegio acido. Dal primo derivano principalmente due diverse varietà di ciliegie: le tenerine e le duracine. Mentre le tenerine sono rosse a polpa tenera, le duracine invece possono essere di colore rosso scuro o quasi nero con polpa rossa o di colore rosso chiaro con polpa rosacea e croccante.



UN VANTO NOSTRANO


L’Italia è il quarto produttore al mondo ma è forse il primo per numero di varietà coltivate, vendute sul mercato nazionale ed esportate all’estero. Acquistarle significa dunque proteggere una ricchezza culturale e lavorativa importante. È il caso delle Ciliegie dell’Etna DOP, della Ciliegia di Vignola IGP e dei Duroni di Marostica IGP, che provengono da Sicilia, Emilia-Romagna e Veneto. In Puglia è molto diffusa la Ciliegia Ferrovia, che deve il suo nome al fatto di essere nata negli anni 30’ nei pressi di una linea ferroviaria nella provincia di Bari. C’è poi la ciliegia piemontese Graffione Bianco dal colore giallo/rosa, il cui sapore vira dal dolce al lievemente amaro, gustose anche le varietà Mora di Cazzano (Veneto) e la Sciazza di Siano (Campania).



DIETA: CILIEGIE SÌ, CILIEGIE NO?


L’assunzione nelle diete dimagranti sembra dare validi risultati. Con un apporto di circa 40 kcal per 100 grammi, è un frutto ricco di fibre solubili in grado di aumentare il senso di sazietà, ha un effetto depurativo e disintossicante e un’azione riequilibrante dell’intestino, utile in caso di stipsi. Occorre però non superare la dose consigliata: le ciliegie, infatti, contengono un’elevata percentuale di fruttosio, uno zucchero che se assunto in eccesso può danneggiare la salute. Non sono inoltre riscontrabili controindicazioni per il consumo delle ciliegie. I soggetti però che soffrono di colon irritabile o di coliche devono comunque limitare al minimo l’assaggio.



IL FRUTTO DI VENERE


Nella mitologia greca, l’albero di ciliegio era sacro ad Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. Ecco perché la ciliegia è considerato un vero e proprio portafortuna per gli innamorati di tutto il mondo. In Sicilia le migliori dichiarazioni d’amore sembrano si facciano ancora all’ombra di un ciliegio in fiore.



ELISIR DI BELLEZZA


Grazie alla presenza di carotenoidi e sali minerali, sono ideali per proteggere la pelle dal sole e ottenere un colore naturale e omogeneo. La polpa è un ottimo rivitalizzante per la pelle del viso, soprattutto se irritata. Dolci e succose le ciliegie vengono utilizzate spesso nelle maschere e negli impacchi rigeneranti o come scrub naturale per il corpo, grazie ai suoi poteri esfolianti. Un frutto, dunque, dalle numerose proprietà benefiche che se utilizzate in sinergia con altri prodotti naturali permette di realizzare lozioni, maschere e creme di bellezza adatte a differenti tipi di pelle e di problemi dermatologici.



IL FRUTTO DELL’ANTICA ROMA


Per favorire la diffusione delle ciliegie in tutto l’Impero Romano, nel “rancio” dei soldati c’erano anche le ciliegie, i cui semi venivano sparsi sul territorio conquistato per favorire la nascita di nuovi alberi.



QUANDO TI SPOSI?


Quando il matrimonio era una scadenza fondamentale per la vita di una giovane fanciulla, era in voga un’usanza: se il pasto o la cena terminavano mangiando ciliegie, bisognava contare i noccioli rimasti nel piatto della ragazza recitando: “quest’anno, l’anno prossimo, un giorno, mai”. Temutissimi, per ovvie ragioni, i multipli di 4.



CILIEGIA, “ASPIRINA” NATURALE


Un vero e proprio regalo di “Madre Natura”. Nelle ciliegie si nascondono infatti innumerevoli virtù benefiche per la nostra salute. D’obbligo incominciare dalla ricchezza di vitamina C e A che aiuta a proteggere la vista, contribuisce al buon funzionamento delle difese immunitarie e stimola la produzione di collagene. Senza dimenticare che contengono acido folico, calcio, potassio, magnesio, fosforo e flavonoidi, sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi. Mangiare ciliegie aiuta la pelle e il riposo, questo perché sono ricche di melatonina, sostanza che permette di dormire meglio anche quando le temperature si alzano. E non basta. Depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche, le ciliegie aiutano a prevenire numerose patologie come l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento cellulare e perfino patologie come l’Alzheimer. Sono antinfiammatorie, antiossidanti e calmano gli attacchi di gotta, facendo calare i valori di acido urico. Aiutano a tenere a bada peso e glicemia alta. Uno studio pubblicato su “Clear Medicine” ha dimostrato come tale frutto sia in grado di ridurre la concentrazione di grassi nel sangue e la glicemia, prevenendo il diabete.

 

Foto © Depositphotos.com

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