Itinerari d'autunno: Torino, Assisi e Palermo


TORINO, L’ELEGANZA DI UN’ANTICA CAPITALE


Capitale dell’industria, terra del Risorgimento, città d’arte e antica capitale sabauda: è la raffinata Torino. Una città intramontabile che a ottobre mostra tutto il suo fascino con l’arrivo dei colori autunnali. Tra portici infiniti, dolcissimi gianduiotti, chiese accoglienti e librerie fornitissime, Torino conquista sempre. Una città che con i suoi mille volti e il suo sconfinato patrimonio ereditato da secoli di storia offre un’unione perfetta tra musei (oltre 40), gioielli architettonici e monumentali, gallerie d’arte, divertimento, buon cibo e importanti eventi, come la Festa del Cioccolato che torna dal 28 ottobre al 6 novembre, il Torino Film Festival (novembre-dicembre), Il Salone dell’Auto (aprile-maggio) e Il Salone del Libro a maggio. Città dal respiro poliedrico e dall’animo eccentrico, sono infinite le cose da vedere a Torino a partire dalla Mole Antonelliana e Museo del Cinema; i Musei Reali, un complesso di oltre 3.000 metri quadrati che comprende l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda; il Museo Archeologico i Giardini Reali e le Sale Chiablese; ma anche il Duomo di San Giovanni Battista e la Sacra Sindone. C’è il Mercato di Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa; Venaria Reale, la reggia dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2007; il Santuario della Consolata; le Gallerie coperte meglio note come “passages”; il Villaggio Leumann; Piazza Castello e Palazzo Reale, cuore pulsante di Torino; Palazzo Reale e Palazzo Madama; il Museo delle Antichità Egizie; Piazza San Carlo; il Museo Gam e il Museo dell’Automobile; il Parco del Valentino; Monte dei Cappuccini e Villa della Regina.



ASSISI, L’ESSENZIALE DELLA BELLEZZA


Un gioiello umbro adagiato sulle pendici del Monte Subasio. Un raro esempio di continuità storica tra la città, il suo paesaggio culturale e l’insieme del sistema territoriale. È Assisi, sito Unesco dal 2000. Un tipico borgo protetto da una cinta muraria imponente e dominato da due meraviglie: la Basilica di San Francesco e la mole della Rocca Maggiore.  Saranno le memorie francescane, sarà il verde dei prati immensi o la serenità di caratteristiche stradine medievali assolate, ma Assisi emoziona sempre, specie in veste autunnale, quando si colora di un giallo acceso e la terra dona prodotti dai sapori intensi e genuini, come porcini, zucche e castagne. Giotto, Cimabue, San Francesco, Santa Chiara, i trovatori provenzali qui hanno segnato la storia. Una storia fatta di tappe irrinunciabili come la Basilica di San Francesco d’Assisi, dove è stato scritto un importante capitolo dell’arte italiana con le opere di Giotto, Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Una bellezza onorata anche dalla Basilica di Santa Chiara e dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli, dal Museo Civico, dal Foro Romano e dalla Piazza del Comune, da Palazzo dei Priori, Palazzo del Podestà e la Torre del Popolo, Palazzo del Capitano del Popolo, il Tempio di Minerva, l’Anfiteatro e la Rocca Maggiore, il Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco e la Collezione “Perkins” di Assisi. Senza dimenticare l’Eremo delle Carceri, il Museo Diocesano e Cripta di San Rufino, il Museo dell’Abbazia di San Pietro di Assisi, la Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate, il Museo d’Arte Contemporanea “Padre Felice Riossetti”, il Museo della Porziuncola e il Museo Etnografico degli Indios dell’Amazzonia.



PALERMO, TRA ARTE, CULTURA E STREET FOOD


Fu fenicia, greca e romana, capitale araba, terra di conquista per normanni, svevi, francesi e spagnoli. Secoli di storia e di dominazioni hanno segnato Palermo, città dai mille volti, crocevia di popoli che amalgama ancora oggi culture e tradizioni diverse. Bella e affascinante, mostra orgogliosa le testimonianze di un passato glorioso che rivive nella grandiosità del suo patrimonio artistico e architettonico con un centro storico che è un museo a cielo aperto. Si scoprono chiese straordinarie, un elegante teatro, fortezze e corti reali, piazze curiose e vie pedonali, che convivono accanto a vivaci mercati popolari dove la tradizione del commercio ambulante è quasi un rito sacro. E quando arriva l’autunno è ancora più magica. D’obbligo una visita al Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina, alla Cattedrale, a Palazzo Chiaramonte Steri, ai Quattro Canti, al Teatro Massimo, alla Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e ai mercati popolari. Ma ottobre è anche il mese delle “Vie dei Tesori”, alcuni luoghi solitamente chiusi, aprono eccezionalmente al pubblico. Sono oltre un centinaio i luoghi visitabili nei fine settimana, nascosti tra palazzi, teatri, musei, oratori, chiese, antichi archivi, terrazzi panoramici e percorsi sotterranei e catacombe. Palermo apre le sue porte mostrando tesori d’arte, di natura e di scienze seguendo temi contemporanei, storici e sociali. Senza dimenticare che è anche una delle capitali mondiali dello street food, senso autentico dell’antropologia di una città dove: Pani câ meusa (Pane con la milza), Arancine, le Crocchè, Pane e Panelle, lo Sfincione, le Stigghiole (o Stigghiola), la Rascatura e i Babbaluci (Lumache), sono un’assoluta certezza culinaria.

 

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