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In giro per il mondo: Tel Aviv, Israele


Il coraggio dell’utopia razionalista con cui è stata fondata nel 1909, lo spirito mediterraneo, le spiagge, la vicina Jaffa e, soprattutto, l’incredibile vitalità: alla scoperta del cuore moderno della Terra Santa


di Luisa Castellini


È la città che non si ferma mai e, come recita un antico detto, dove ci si diverte mentre, poco distante - ma sembrano passare secoli lungo la strada tortuosa - c’è Gerusalemme, la città santa per eccellenza. Tel Aviv è non solo una città bellissima, con una storia e un’architettura affascinante, ma è anche un luogo, come tutta Israele, carico di un’incredibile energia. È una città giovanissima sia per l’età media degli abitanti, 34!, sia per la sua fondazione, che porta indietro solo al 1909. Quando Marinetti pubblicava in Francia il Manifesto del Futurismo di cui oggi andiamo tanto fieri, sulla sabbia bagnata dal Mediterraneo, si fondava vicino all’antico porto di Jaffa Tel Aviv, che in ebraico significa Collina della primavera. L’altro soprannome di Città bianca, l’ha guadagnato grazie alla sua architettura. Per gli amanti della storia, dell’arte e dell’urbanistica è come passeggiare in un’utopia moderna, rovinata solo dagli immancabili (ma indispensabili!) condizionatori d’aria che fanno capolino dalle meravigliose facciate squadrate, squisitamente in stile Bauhaus. Da qui il riconoscimento nel 2004 di Patrimonio dell’Umanità Unesco. A guidare questo progetto visionario il suo primo sindaco, Meir Dizengoff, che affidò il master plan della città a Patrick Geddes, e oggi è celebrato con la strada più centrale della città. Per scoprirla sono innumerevoli i mezzi e i tour a disposizione oltre, naturalmente, ai propri piedi e una classica guida. Si può scegliere tra i musei - straordinario quello d’arte e da non perdere i musei di Israele e della Diaspora - e tantissimi punti di interesse come Rothschild Boulevard, il Teatro Habima, Piazza Rabin (oggi Piazza del Re d’Israele), il Carmel Market, Neve Tzedek - il quartiere più antico - e HaTachana sviluppato intorno a un’ex ferrovia e pieno di negozi, gallerie e mercati.

C’è sempre un luogo dove fermarsi, un negozio da scoprire, qualcuno con cui scambiare due chiacchiere. Tel Aviv è una città che non si ferma mai, piena di vita e di famiglie, giovanissime, per cui perfetta anche per i più piccoli. Capita così di trovarsi nelle vie dello shopping e di ammirare le vetrine dei numerosi negozi per spose o di mangiare l’immancabile hummus con falafel in qualche delizioso ritrovo. E poi la sera, dopo un bel bagno, un aperitivo, una cena all’aperto e una passeggiata per concludere la giornata in bellezza in spiaggia o sul lungomare. Non si può lasciare Tel Aviv senza aver visitato anche Jaffa con le antiche strade e gli archi in pietra. Il clima è freddo d’inverno (i più fortunati vedranno la neve a Gerusalemme) e molto caldo d’estate, ma ogni momento è buono per visitare Tel Aviv, servita da numerosi voli internazionali. Pensiamoci… appena sarà possibile!

In bicicletta


Perché non visitare la città su due ruote? Le piste ciclabili sono numerose e i servizi di noleggio molto efficienti. Si può pedalare verso sud seguendo le spiagge fino a Jaffa, esplorare il centro seguendo la pista di Rothschild Boulevard o attraversare la costa sud del fiume Yarkon per raggiungere il porto completamente trasformato.

Foto © Depositphotos.com

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