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In giro per il mondo: Marsiglia


Marsiglia, la Napoli di Francia


di Claudia Amato

Marsiglia è la città più antica della Francia. Fondata dai Greci già nel 600 a.C., da sempre crocevia di popoli e migrazioni, è la capitale della Provenza, regione dall’incredibile varietà di paesaggi naturali: dalle Alpi meridionali alle pianure della Camargue, si alternano colline punteggiate di mandorli, vigneti e olivi, foreste di pini e campi di lavanda.


Il suo cuore pulsante è il Porto vecchio, un tempo centro del commercio marittimo, oggi alcova assolata dei pescivendoli che vendono pesce fresco lungo i moli assiepati di barche. Secondo la leggenda, Massalia - nome antico di Marsiglia - sarebbe nata, infatti, dall’unione tra il mercante greco Protis e Gyptis, la figlia del capo di una tribù celto-ligure insediata nell’entroterra.


Passo dopo passo, angolo dopo angolo, il fascino della storia e del mito si uniscono per regalare a chi guarda edifici e scorci orientaleggianti. Ad incantare per la sua maestosità è la Cattedrale di Santa Maria Maggiore (La Major), chiesa realizzata su modello della Cattedrale di Notre-Dame des Doms ad Avignone con materiali preziosi come la pietra verde di Firenze, il marmo bianco di Carrara, le pietre di Calissane e del Gard, l’onice italiano e tunisino e i mosaici di Venezia. Sono solo poche centinaia di metri a dividere il Vieux Port da Le Panier, il quartiere simbolo di Marsiglia, quello che ne racchiude il vero genius loci, qui chiamato mixité, a ribadire il crogiolo di etnie (italiani, corsi, armeni, magrebini) che sin dall’inizio accompagna la sua creazione. Inutile seguire un percorso ben preciso, per viverlo appieno bisogna perdersi nei suoi vicoli stretti, ammirare con il naso all’insù le case dalle facciate colorate e le pittoresche insegne delle innumerevoli botteghe artigiane che invitano i turisti ad immergersi voluttuosamente nei profumi e nei sapori locali.

Piazze, scorci e passeggiate

Da non perdere le sue caratteristiche piazze - Place des 13 Cantons, Place du Refuge e Place des Moulins -, la Chiesa degli Accoules,  in cui si trova una pietra del Golgota “ad espiazione di tutti i crimini commessi durante la Rivoluzione”, e l’affascinante Vieille Charité, un enorme complesso architettonico seicentesco un tempo finalizzato ad accogliere i mendicanti e i poveri della città. Oggi è il centro culturale del quartiere, sede del Museo delle Arti Africane Oceaniche Amerinde (M.A.A.O.A), del Museo di Archeologia Mediterranea e del Centro Internazionale della Poesia di Marsiglia. Guardando il mare, alla sinistra del Porto Vecchio, parte La Corniche, una splendida passeggiata panoramica che si estende fino al Parc Balnéaire du Prado, da cui si scorgono le candide sagome bianche delle Isole del Frioul (Pomègues, Ratonneau, If e Tiboulen), scolpite dal Mistral nel corso dei secoli.

IL TOUR DEL GUSTO


Un weekend forse non basta per scoprire Marsiglia, ma non andate via senza prima aver assaggiato alcune delle sue specialità, come la Bouillabaisse, una zuppa di pesce stufata servita con la salsa Rouille fatta di pane, fumetto di pesce, aglio, tuorlo d’uovo, olio di oliva, zafferano e peperoncino, i Paninesses fris, delle polentine di ceci fritte in olio bollente, e la Ratatouille, un piatto a base di verdure stufate (pomodoro, zucchine, peperoni, cipolle e aglio) aromatizzate con basilico ed erbe provenzali (timo, rosmarino, salvia, finocchio, menta, maggiorana, origano e santoreggia). Per chiudere in dolcezza il pasto dovete assaggiare i Lokum, dei golosi gateaux di pasta aromatizzata e zucchero a velo dal gusto tipicamente medio-orientale, e un bicchierino di Pastis, un liquore profumato all’anice dall’alta gradazione alcolica. Inebriante, proprio come questa città allegra e colorata che, non a caso, viene chiamata da molti la Napoli di Francia!

Foto © Depositphotos.com

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