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Il Re della Primavera


Gustoso, versatile e salutare, il carciofo ha numerose proprietà benefiche Ricetta consigliata da Alt, Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari


Originario del Medio Oriente, il carciofo era già conosciuto ai tempi degli egizi, dei greci e dei romani, che lo consideravano un potente afrodisiaco e un importante prodotto fitoterapico. In cucina non godette subito di un eccessivo favore culinario, tanto che ai primi del ‘500 il poeta e commediografo ferrarese Ariosto affermava: «durezza, spine e amaritudine molto più vi trovi che bontade». Nonostante ciò, è proprio in quest’epoca che l’ortaggio iniziò a comparire più frequentemente nei trattati di cucina, e la stessa regina Caterina de’ Medici ne divenne una grande estimatrice. La sua fama afrodisiaca andò di pari passo con la sua diffusione, già ben radicata nel 1557, tanto che l’umanista e medico senese Pietro Andrea Mattioli scrisse nei suoi celebri Discorsi: «la polpa dei carciofi cotti nel brodo di carne si mangia con pepe nella fine delle mense e con galanga per aumentare i venerei appetiti». Inizialmente bistrattati, divennero in poco tempo i “re” della pittura rinascimentale e della tavola italiana. Piante erbacee perenni, i carciofi sono una fonte preziosa di acqua, fibre, vitamine (A, B, C, E, K e J), potassio e sali di ferro. Protettori del fegato, contengono un principio attivo, la cinarina, che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. L’alto contenuto di acido clorogenico ne fa, invece, dei preziosi alleati per combattere l’azione dei radicali liberi e proteggere dalla degenerazione i tessuti e gli organi vitali. Gustosi e versatili, sono ottimi nei primi, nei secondi, come contorni e antipasti. Da provare in dei morbidi flan vegetariani dal sapore avvolgente e delicato.

FLAN DI CARCIOFI


In dispensa

• Carciofi 4

• Farina 20 g

• Uova 2

• Parmigiano 50 g

• Formaggio caprino 100 g

• Latte 500 ml

• Olio evo 60 g

• Aglio 1 spicchio

• Noce moscata q.b.

• Prezzemolo q.b.

• Sale q.b.

• Pepe q.b.


Preparazione

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, tagliando le punte e affettandoli finemente. In un tegame scaldare 20 g di olio con uno spicchio d’aglio pulito. Quando l’aglio sarà dorato unire i carciofi, regolare di sale e cuocere a fuoco basso (aggiungendo un po’ d’acqua) per 15 minuti. A fine cottura cospargere con un cucchiaio di prezzemolo finemente tritato. Nel frattempo, preparare in un tegame la besciamella facendo rosolare la farina setacciata con il restante olio evo. Mescolare e unire a filo il latte portando a bollore. Salare, pepare e insaporire con una grattugiata di noce moscata. Cuocere la besciamella finché non si sarà addensata. Toglierla dal fuoco e aggiungere il parmigiano grattugiato, mescolando bene. Frullare i carciofi fino ad ottenere una morbida purea, dopodiché aggiungere a filo la besciamella. Unire le uova e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungere leggermente degli stampini monoporzione e riempirli per 3/4. Trasferirli in una teglia dai bordi alti riempita d’acqua e cuocere in forno a bagnomaria a 170° C per 45 minuti. Quando saranno gonfi e dorati in superficie, toglierli dal forno e lasciarli riposare per una decina di minuti. Servirli (tiepidi) con una crema ottenuta facendo sciogliere in un pentolino il formaggio caprino con un goccio di latte a fuoco basso. Cospargere il tutto con il pangrattato e gratinare nel forno già caldo a 200 °C per 15 minuti.

Fotografie © Depositphotos.com

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