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Il mestiere del futuro? Il cliccatore


Venti minuti di lavoro, il tempo necessario per un click ma solo il più veloce viene pagato. Occorre un’ottima connessione internet e dimestichezza con il computer. È il cliccatore, professionista chiamato a partecipare alle procedure online da sbrigare in pochi minuti per garantirsi fondi e bonus.


di Stefania Antonetti


Nell’era del lavoro agile, con lo smart working sdoganato nell’emergenza Covid in lockdown, la rete di casa è diventata una “collega” assolutamente necessaria. Occorre inoltre prenderne atto che il lavoro nel web, nel digitale è sempre più richiesto. Le stesse pubbliche amministrazioni, pur riconoscendo di non essere state le prime a muoversi verso la digitalizzazione hanno progressivamente recuperato terreno, facendosi promotrici di iniziative in parte rivoluzionare. Tipo i “click day”.



UN MOMENTO CRUCIALE PER LE AZIENDE


Il “click day”, infatti, è il sistema scelto da diversi enti pubblici per decidere a chi andranno le agevolazioni o i contributi messi a disposizione attraverso i bandi che funziona secondo l’ordine cronologico: solo le domande che arrivano nei primissimi secondi riceveranno i fondi. Occorre dunque essere molto veloci nella fase di invio. Un momento cruciale per le aziende: è proprio durante questa fase che si decide se riusciranno o meno a ottenere finanziamenti importanti e per inviare la propria domanda, scelgono spesso di affidarsi a dei professionisti.



LA FRONTIERA DEI CLICCATORI


Trattasi, dunque, di una professione singolare ma sempre più richiesta. Una figura nuova a disposizione delle aziende in occasione dei rinomati click day. Sono i cliccatori che entrano in gioco dopo aver superato degli step di assunzione, quali la massima rapidità nel collegarsi e fare ottenere i fondi alle aziende. Un mestiere oggi ricercatissimo che passa attraverso una selezione rigida, perché nel giorno prescelto occorre portare a casa il risultato. Tra le prime conseguenze, la nascita di diverse agenzie per raccogliere quanti più cliccatori possibili.



LE MANSIONI


Per iniziare a guadagnare, i responsabili delle agenzie specificano che: “è indispensabile avere una buona connessione internet; un computer veloce; una grande rapidità nell’uso della tastiera e del mouse e un browser Google Chrome aggiornato all’ultima versione”. Le società che si occupano del servizio mettono invece a disposizione una piattaforma di simulazione per testare la velocità di reazione del provetto cliccatore in vista del click day. In base alla velocità e al superamento di alcuni criteri, il candidato viene poi ricontattato e se accetterà la proposta, riceverà un contratto di collaborazione a prestazione occasionale di breve durata.



ANZI, BREVISSIMA


Il lavoro ha infatti uno svolgimento di massimo 30 minuti. Nel giorno prestabilito e all’orario comunicato il cliccatore dovrà fare sfoggio della sua velocità e della sua abilità al computer. Per partecipare ai click day non bisognerà quindi recarsi in ufficio perché tutto può essere svolto con facilità e immediatezza da casa. Qualche giorno prima le agenzie gireranno la comunicazione ai collaboratori in cui viene reso noto il momento esatto dell’attivazione della pagina dedicata all’inserimento dei dati, il link alla pagina e la procedura da seguire per poter portare a termine il progetto e ottenere il relativo compenso.


IL GUADAGNO


Non c’è certezza di guadagnare perché a premiare sarà la sola velocità e precisione. Soltanto se la pratica assegnata andrà a buon fine allora si otterrà il compenso. Si parla di 4.500 euro lordi per il primo clic vincente; 2.500 euro lordi per il secondo clic; 1.500 euro lordi per il terzo clic vincente e 750 euro lordi per ogni clic vincente successivo.


 

Photo ©Depositphotos.com

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