Dolori reumatici


Disturbi a carico dell’apparato locomotore che coinvolgono ossa, articolazioni, muscoli e tendini. Sono alcune delle problematiche che interessano chi soffre di dolori reumatici, patologie che possono avere origine dalle malattie degenerative all’età avanzata, o conseguenza di stati infettivi.


di Stefania Antonetti



I reumatismi sono spesso considerati un acciacco tipico dell’età avanzata, in parte causato dall’umidità: qualcosa di inevitabile, di cui non preoccuparsi. In realtà, le malattie reumatiche, o reumatismi nel linguaggio comune, sono oltre cento e non vanno assolutamente sottovalutate perché colpiscono una persona su dieci.


IN ITALIA NE SOFFRE UN TERZO DELLA POPOLAZIONE

Colpiscono principalmente le articolazioni e la cute, ma anche le ossa, i tessuti connettivi e muscolari (cartilagine, tendini) e altri organi. A seconda della tipologia possono interessare adulti e bambini. In generale però, le donne rappresentano il 75% dei pazienti affetti da malattie reumatiche. E non esiste un solo reumatismo, tanto che si parla di reumatismi, o meglio, di malattie reumatiche. Sebbene abbiano origine diversa, i dolori reumatici, presentano sintomi comuni.


I REUMATISMI DEGENERATIVI E INFIAMMATORI

I primi sono caratterizzati dalla presenza di un processo degenerativo dei tessuti. L’esempio più tipico è l’artrosi, legata alla progressiva degenerazione delle cartilagini articolari. I secondi, i reumatismi infiammatori, sono caratterizzati invece dalla presenza di un processo infiammatorio. Sono comprese varie tipologie di artriti come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, le spondiloartriti, ma anche altre patologie, come la gotta, la polimialgia reumatica, le connettiviti come il lupus.


LOCALIZZAZIONE DELLA MALATTIA

Si distinguono inoltre in reumatismi articolari principalmente a carico delle articolazioni. L’artrosi è il tipico reumatismo articolare. E in reumatismi extra-articolari, quando a essere coinvolti sono i tessuti molli come tendini, legamenti, le borse sinoviali e i muscoli. Rientrano anche forme localizzate, come tendiniti, periartriti e borsiti, sia forme generalizzate, come la fibromialgia. Tra le malattie reumatiche va annoverata sicuramente anche l’osteoporosi, la malattia più diffusa a carico dello scheletro, caratterizzata da una riduzione della densità minerale delle ossa.


COLPISCONO A TUTTE LE ETÀ

Generalmente riguardano gli adulti. In età avanzata sono difatti assai frequenti l’artrosi, l’osteoporosi o la polimialgia reumatica. Ma possono colpire anche in età infantile come la febbre reumatica, che riguarda bambini tra i 5 e i 15 anni e altre come l’artrite reumatoide o il lupus in età fertile.


I SINTOMI

Oltre le cause anche i sintomi possono essere diversi. Ciò che può far sospettare una malattia reumatica sono i dolori articolari e muscolari persistenti; la rigidità articolare o difficoltà di movimento e la deformità articolare; l’infiammazione articolare, contraddistinta da gonfiore, calore o arrossamento nella parte interessata; stanchezza, debolezza o sensazione di malessere generale.


TRATTAMENTO MIRATO

In generale il percorso terapeutico si muove sia nel contrastare i sintomi, sia nel rallentare o bloccare il decorso della malattia. Questo anche grazie a prodotti farmacologici innovativi disponibili nelle farmacie. Fra i più utilizzati ci sono gli analgesici, gli antiinfiammatori, i corticosteroidi, i dmards detti anche “farmaci di fondo” e i farmaci biologici.


DIFFICILE PREVENIRE LA PREDISPOSIZIONE

La diagnosi spesso può risultare complicata dato che i sintomi sono comuni a diverse patologie. Per questo è necessario sottoporsi a una visita presso uno specialista reumatologo, che può ritenere opportuno prescrive esami specifici. Uno stile di vita sano, caratterizzato da un’alimentazione equilibrata e da una regolare attività fisica, aiuta a contrastarne la comparsa. “La strategia di gestione delle malattie reumatiche -spiegano i reumatologi- passa anche attraverso un’alimentazione sana e bilanciata, un’attività fisica regolare, una sensibile riduzione dei fattori di stress e sano riposo”.


 

GIOCARE D’ANTICIPO IN CINQUE MOSSE

Spesso le cause non sono chiare e non c’è modo di prevenire la predisposizione allo sviluppo delle malattie reumatiche. Ma sono stati individuati diversi fattori che possono contribuire a scatenarle. Prevenzione e diagnosi, restano dunque le armi per combatterle. Cinque le regole consigliate dalla Società Italiana di Reumatologia da seguire tutti i giorni per tentare di contrastarne la comparsa.


1. Adottare una dieta sana ed equilibrata.

Un’alimentazione povera di proteine e grassi e ricca di vitamine e fibre può svolgere un ruolo protettivo contro alcune patologie come le artriti.


2. Mantenere un giusto peso corporeo.

L’obesità è un fattore di rischio per alcune malattie reumatiche. Determina un forte aumento del rischio di artrosi soprattutto quella che interessa la colonna vertebrale e le ginocchia. I chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni.


3. Praticare attività fisica.

Il movimento è un vero e proprio toccasana per il benessere generale dell’organismo. In particolare, aiuta a conservare il tono muscolare, difende la mobilità articolare e contribuisce a mantenere il corretto peso forma.


4. Non fumare.

Anche le malattie reumatologiche sono più diffuse tra chi non rinuncia alla sigaretta.


5. Non sottovalutare i campanelli d’allarme.

Esistono alcuni segnali specifici che contraddistinguono quasi tutti i disturbi reumatici: dolori articolari e muscolari persistenti, spossatezza e stanchezza, rigidità, ansia e depressione. Chi ne soffre deve rivolgersi a uno specialista segnalando i sintomi al proprio medico in modo da riuscire a trattare le malattie nei modi e nei tempi più adeguati.


 

LA WEB TV SULLE MALATTIE REUMATOLOGICHE

È la prima web tv dedicata alle patologie reumatologiche e ai suoi pazienti. Curata dagli specialisti della Società Italiana di Reumatologia, SIR Tv offre ogni settimana informazioni e approfondimenti certificati per i cittadini. Lo scopo è quello di divulgare la cultura reumatologica; riconoscere i campanelli d’allarme che non devono essere trascurati; le regole di prevenzione da seguire e le opzioni terapeutiche esistenti per le varie patologie


 

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