CODICE BRAILLE nell'era digitale


Fondamentale strumento di inclusione che ha cambiato il modo di vivere di migliaia di persone con disabilità visiva. Oggi vive una seconda giovinezza grazie alla tecnologia


Louis Braille aveva tre anni quando perse la vista. Solo 18 quando divenne professore presso l’Istituto per giovani ciechi di Parigi dove aveva studiato. A 30 anni presentò il metodo che aveva inventato per permettere ai non vedenti di leggere e scrivere. Era il 1839. Fino ad allora la conoscenza alle persone cieche era tramandata in via orale. Ma proprio quell’anno, Louis Braille, introdusse il rivoluzionario alfabeto che ancora conserva il suo nome. Un sistema di scrittura basato su sei punti in rilievo. E grazie a quella griglia formata da due punti in orizzontale e tre in verticale le persone cieche cominciarono a ricevere un’istruzione adeguata e, con essa, la possibilità di ottenere lavoro e di percorrere la via per l’integrazione nella società. Un geniale sistema di lettura e scrittura, oggetto negli ultimi anni di una implementazione tecnologica, che ne ha facilitato la diffusione e velocizzato l’utilizzo. I dispositivi Braille collegati con i pc o con gli smartphone permettono mai come oggi di accedere all’universo della rete: siti di informazione, giornali, ma anche libri e contenuti su qualsiasi argomento. Progressi informatici con accesso sempre più inclusivo anche nelle discipline scientifiche: come l’elaborazione di un apposito codice di notazione chimica, la creazione di programmi in grado di fornire la descrizione verbale delle strutture molecolari o la riproduzione in forma tridimensionale degli elementi propri della chimica organica. Non meno importante l’applicazione del Braille alla pratica, alla scrittura e alla lettura della musica, grazie alla redazione del Manuale Internazionale di Notazione Musicale Braille e alla creazione di strumenti multimediali per manipolare e arrangiare le partiture.


 

GIORNATA NAZIONALE DEL BRAILLE


Il 21 febbraio si celebra la “Giornata Nazionale del Braille”. Una ricorrenza istituita il 3 agosto del 2007. Quindici anni che segnano in calendario un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti, in coincidenza con la “Giornata Mondiale della Difesa dell’Identità Linguistica” promossa dall’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Una giornata nata per celebrare l’immenso valore del sistema di letto-scrittura Braille, che a quasi due secoli dalla sua invenzione, consente, a tutte le persone che hanno disabilità visiva, di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità e all’informazione.

 

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