• Luisa Castellini

In giro per il mondo: Valle d'Aosta


UN TUFFO NEL PICCOLO BORGO DI BARD

Situato tra Verrès e Pont-Saint-Martin, a meno di un’ora di macchina da Aosta, Bard è uno dei più piccoli (circa 160 abitanti) e più bei borghi d’Italia. I suoi 3 km quadri di superficie - teatro di uno storico assedio napoleonico e degli affezionati ricordi di un giovane “militante” Camillo Benso Conte di Cavour - si sviluppano attorno alla via principale, sotto cui scorre l’antico canale della Furiana.

Passeggiando per le vie ciottolate del paesino è possibile ammirare pregevoli edifici residenziali del XV-XVI secolo costruiti sugli antichi muri romani, ancora visibili in alcune cantine. Di particolare interesse sono Casa Valperga, sulla cui facciata è presente un’elegante bifora affiancata da due finestre a crociera, Casa Urbano, sede dell’antico mulino, e la cosiddetta Casa Ciuca, in cui si può ammirare un bell’esempio di “viret”, un’ardita scala a chiocciola dai gradini che si aprono a ventaglio.

A pochi passi dal centro, si erge - arroccato su uno sperone di roccia bagnato dalle acque della Dora Baltea - il monumentale Forte di Bard, uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. L’imponente roccaforte, rimasta pressoché intatta dal momento della sua costruzione, si sviluppa su tre corpi di fabbrica posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l’Opera Ferdinando, a quello mediano, l’Opera Vittorio, fino al più alto, l’Opera Carlo Alberto, per un totale di 283 locali. All’interno sono ubicati il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere e le Alpi dei Ragazzi, un percorso interattivo che - attraverso suoni, video e ricostruzioni tridimensionali - racconta una montagna vissuta e trasformata dalla mano dell’uomo.

L’Opera Mortai e l’attigua Polveriera ospitano, invece, i locali destinati ai laboratori didattici e alle mostre temporanee.

Dopo un percorso panoramico tra le “arterie” di questo minuscolo borgo medievale, immancabile la sosta golosa in una delle caratteristiche enoteche locali alla scoperta dei prodotti di un territorio alpino ricco di colori e sapori: un tagliere di Fontina, Fromadzo, Jambon de Bosses e Lard d’Arnard, accompagnato da castagne e miele, da un profumatissimo “Pan Ner” (pane nero arricchito a piacere con noci, uvetta o semi di finocchio) e da un sapido bicchiere di Torrette DOC. In chiusura? Un buon Genepì, il tipico liquore digestivo ricavato dalla linfa dell’Artemisia.

VINI AD ALTA QUOTA

Dal 30 novembre al 1° dicembre 2019 il Forte ospita la 25a edizione della rassegna enologica “Vins Extrêmes”. Due giorni di degustazioni, laboratori enogastronomici, tavole rotonde e convegni per scoprire i prodotti straordinari dei territori estremi, frutto dell’eroica dedizione e passione degli uomini e delle donne che li abitano.

Foto © Depositphotos.com

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