• Dott.ssa Stefania Puglisi

Terapia a quattro zampe


Non giudicano, stimolano il buon umore, abbassano lo stress e aumentano l’autostima, l’empatia e l’accudimento. Passata la soglia di casa diventano subito un membro della famiglia a tutti gli effetti. Compagni di vita e di gioco, sempre più spesso sono anche alleati di programmi terapeutici

Stefania Puglisi

• Psicologo-psicoterapeuta e Mediatore Familiare, Genova

> dottoressapuglisi.it

Cani e gatti: quando pensiamo agli animali domestici di solito ci fermiamo a loro ma in realtà la lista degli animali da affezione è molto più lunga e comprende, oltre ai mammiferi, un “piccolo” esercito di pesci, uccelli, rettili, persino insetti che solo in Italia arriva a quota 60 milioni.

Compagni di vita

Gli animali da compagnia sono numerosi nelle famiglie con 2-3 componenti, ma crescono anche nelle case dei single. Gli animali domestici hanno un ruolo sociale sempre più importante. Vivere con un animale, a qualunque specie appartenga, significa aggiungere a tutti gli effetti un nuovo membro al gruppo familiare, per cui bisogna essere sicuri che la decisione di accoglierlo sia realmente condivisa onde evitare tensioni e litigi. Gli animali sono in grado di percepire le emozioni e quelle negative influiscono anche sul loro stato di salute psicofisica, proprio come accade a noi.

La scelta del pet

Riflettere bene se accogliere un animale in famiglia significa considerare se le esigenze etologiche dell’animale che desideriamo siano compatibili con il nostro stile di vita ed eventualmente quanto e come siamo disposti a cambiarlo. Tra gli aspetti da considerare ci sono ovviamente le allergie, gli impegni di lavoro e familiari e le vacanze. Alzarsi prima per portare a spasso il cane la mattina e mettere in conto viaggi a misura di 4 zampe (o lasciare l’acquario a terzi) non è secondario, come prevedere anche un budget per veterinario, alimentazione, accessori e attrezzature (acquario, terrario, etc).

Amicizia e terapia

La possibilità di stare con un mammifero di un’altra specie spinge a riscoprire il linguaggio non verbale e a entrare in contatto con le proprie emozioni evitando gli stati difensivi. L’animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l’autostima e non ha pregiudizi. Numerose ricerche hanno dimostrato come in sua compagnia diminuisca il battito cardiaco e calino le ansie e le paure. Da qui l’affermarsi della Pet Therapy, un intervento, spesso compreso nell’ambito di un progetto più ampio, caratterizzato dalla presenza di un terapeuta, di un animale con un suo conduttore e di un paziente. È una pratica di supporto ad altre forme di terapia tradizionali che sfrutta gli effetti positivi dati dalla vicinanza di un animale e si svolge anche in contesti educativi e ludici. Spesso si prediligono i cani, ma sono numerosi anche gli interventi con gatti, asini e cavalli. La presenza stabile dell’animale può restituire al paziente un senso di sicurezza e di contenimento emotivo utile per la formazione dell’alleanza terapeutica e il sostegno nell’esplorazione delle aree più fragili del sé. Nella relazione con un animale si scoprono anche i vissuti legati all’accudimento e quindi si stimola la capacità di comprendere le esigenze dell’altro e l’empatia. I percorsi possono coinvolgere bambini, anziani, persone con disabilità o disturbi psichiatrici, donne vittime di violenza. I bambini possono essere aiutati nell’apprendimento e a imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sé. Nei ragazzi, il rapporto con l’animale può stimolare vissuti e riflessioni sul rispetto, la fiducia e la reciprocità da cui il suo impiego per la prevenzione del bullismo. Nei disabili si cerca di accendere entusiasmo e motivazione sperimentando un’interazione spontanea, arricchita magari da piccoli compiti di accudimento. In Italia le esperienze istituzionali più note sono all’ospedale Meyer di Firenze e al Niguarda a Milano, ma esistono diverse associazioni attive su tutto il territorio.

ATTENZIONE AI BAMBINI

Spesso l’animale arriva in casa per accontentare i più piccoli. Sarà allora necessario armarsi di pazienza per insegnare a entrambi le regole di un’amicizia duratura fondata sul rispetto reciproco, per risparmiare stress al quattro zampe ed eventuali situazioni di pericolo per i bambini.

NON SOLO CANI

Sono circa 60 milioni gli animali da compagnia in Italia. Membri, a tutti gli effetti, delle famiglie più numerose ma anche, sempre di più, amici dei single. Se i cani sono circa 7 milioni e altrettanti i gatti, i più numerosi sono i pesci, quasi 30 milioni. Seguono gli uccellini: in Italia sono 13 milioni, un primato in Europa. Non vanno poi dimenticati i conigli, i furetti e le varie specie di roditori, che sono quasi 1,8 milioni, e la lunga lista di rettili, dalle tartarughe alle iguane fino ai serpenti, che si trovano nelle case di oltre un milione di italiani.

#pettherapy #psicologia

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