• Luisa Castellini

Diabete e gravidanza


Programmare la dolce attesa, sottoporsi agli screening, affidarsi a un team di esperti: i numeri e le strategie A volte è già presente al momento del concepimento, magari ignorato. Altre, compare durante la gestazione. Si tratta del diabete: quando è incontrollato, espone il nascituro a un rischio 10 volte maggiore di malformazioni dovute alla glicemia o a eventuali farmaci come statine e ace-inibitori. Il diabete gestazionale porta il rischio di un eccesso di nutrienti al feto con un aumento dei parti pretermine, dei cesarei, di complicanze e del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Da qui l’importanza delle cure e dell’aggiornamento di chi si occupa delle mamme, obiettivo del progetto Giunone 3.0 dell’Associazione Medici Diabetologi, che sottolinea col presidente Mannino che «serve l’impegno di tutti per programmare il concepimento e il controllo metabolico in modo costante e accurato, soprattutto nei primi mesi di gestazione». Lo screening è eseguito nel II trimestre ma con fattori di rischio (obesità, precedente GDM) dovrebbe essere anticipato alla 14-16a settimana. Nelle forme pre-gestazionali è fondamentale programmare la gravidanza per iniziarla in una fase di controllo glicemico. Nella forma gestazionale, sottolinea Graziano Di Cianni, tra i responsabili scientifici del progetto, è importante «mantenere la calma e impegnarsi in un percorso che comprende dieta, stretto monitoraggio della glicemia, ricorso all’insulina, controlli ambulatoriali» fino alla scelta di partorire in strutture dotate di Terapia Intensiva Neonatale.

500 mila. Tante sono le gravidanze in Italia ogni anno. Tra queste, 50 mila sono complicate dal diabete, che può essere già presente al momento del concepimento o comparire durante la gestazione. Da qui l’importanza, per le donne con diabete, di programmare la gravidanza e per tutte le future mamme di sottoporsi allo screening, soprattutto in presenza di fattori di rischio. Perché nelle donne diabetiche «una gravidanza senza anomalie, complicanze e il ricorso al parto cesareo è possibile» come spiega Domenico Mannino, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi, che sta promuovendo il progetto formativo Giunone 3.0 per sensibilizzare sulle buone prassi chi si prende cura delle future mamme.

Foto © Depositphotos.com

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