• Luisa Castellini

Morsi e graffi


Rabbia, tetano e scabbia: come riconoscere e curare le malattie infettive più diffuse Sono diverse le malattie infettive causate dal contatto con gli animali. La più nota è certamente la rabbia, che interessa cani, lupi, volpi e pipistrelli ed è una malattia infettiva mortale. «Se pur in Italia gli ultimi casi di rabbia endemica sono stati segnalati nel 2011, in caso di morso da parte di animali selvatici, cani randagi o pipistrelli è essenziale rivolgersi a un Pronto Soccorso per gli interventi preventivi necessari» spiega Susanna Esposito, presidente WAidid. Non esiste una terapia: l’unico intervento possibile è durante l’incubazione con la vaccinazione antirabbica che consente all’organismo di reagire prima che il virus raggiunga il sistema nervoso centrale. È invece prevista per tutti i nuovi nati la vaccinazione per il tetano, una malattia infettiva acuta non contagiosa. La malattia da graffio da gatto è considerata la causa più comune di adenopatia cronica, benigna, in bambini e giovani. Da 3 a 10 giorni dopo il contatto con l’animale, nel punto di inoculazione compare una lesione cutanea pustolosa, papulosa o vescicolosa, che può persistere per giorni o settimane, guarendo senza cicatrici: la terapia si basa su macrolidi ma può essere necessario un intervento. Tra le altre malattie più frequenti, le dermatofitosi, micosi cutanee causate da funghi che colpiscono i pet e l’uomo, ma soprattutto i bimbi, su capelli, pelle e unghie. La terapia prevede antimicotici topici, econazolo o ciclopirox se non è esclusa un’infezione da candida, antifungini orali nelle infezioni ungueali e del cuoio capelluto e in quelle cutanee resistenti. Non ultima la scabbia, molto contagiosa: si manifesta con un forte prurito, vescicole e croste. Occorrono creme a base di benzoato di benzile, crotamitone o permetrina e una disinfestazione dei tessili. Gli animali possono essere causa di malattie pericolose, soprattutto nei più piccoli. Meglio fare attenzione a cani e gatti sconosciuti e, ovviamente, a topi, furetti, volpi e pipistrelli. La rabbia, il tetano, la malattia da graffio da gatto ma anche la tigna e la scabbia si possono contrarre attraverso un morso o un graffio ma anche con un contatto di saliva di un animale infetto. Da qui la necessità di insegnare ai più piccoli una sana prudenza e quindi a non toccare e non dare da mangiare ad animali sconosciuti. In caso di un morso o di un graffio, è necessario lavare subito la ferita, rimuovere eventuali materiali estranei e usare un disinfettante. Dagli esperti di WAidid, l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, tutte le raccomandazioni sulle malattie infettive più frequenti. Foto © Depositphotos.com

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