• Claudia Amato

In giro per il mondo: Marsala, Italia


La città dei mille colori tra cantine, saline e spiagge

L’azzurro del mare, il rosso del tramonto, il giallo del tufo, il verde dei vigneti e il bianco dei granelli di sale che brillano al sole come una cascata di diamanti. A spingere i turisti verso la parte più occidentale della Sicilia sono i paesaggi, le radici vitivinicole e il passato multietnico di Marsala. Protetta da un lato dall’antico borgo medievale di Erice, dall’altro dalle grandiose rovine di Segesta e Selinunte, con lo “sguardo” sempre rivolto alle vicine isole Egadi, grazie alle sue origini fenicie – con influenze greche, romane, arabe, normanne, sveve, angioine e spagnole – regala alla vista numerose bellezze artistiche e archeologiche: statue, relitti di navi, chiese, grotte, santuari, ipogei, necropoli, terme e strade “cancellate” dall’acqua.

Punto di partenza di questo tour artistico, paesaggistico ed enogastronomico è la Laguna dello Stagnone, la strada che da Trapani conduce all’omonima Riserva Naturale abbracciando Isola Grande, Schola, Santa Maria e Mozia. Quest’ultima, importante colonia fenicia – facilmente raggiungibile in traghetto dall’Imbarcadero Salina Infersa e percorribile interamente a piedi in circa due ore – rivela un affascinante tesoro a cielo aperto: la necropoli arcaica, il santuario del Cappiddazzu, la casa dei mosaici, il tofet, le zone di Porta Sud, Porta Nord e della Casermetta, e il “giovinetto” di Mozia, la celebre statua marmorea portata dai Cartaginesi dopo il saccheggio di Selinunte nel 409 a.C.

Collegata alla terraferma da una singolare strada in pietra – pronta a emergere durante la bassa marea –, l’isola è fiancheggiata da candide saline, una scacchiera irregolare e multicolore di specchi d’acqua in cui spiccano le sagome degli antichi mulini a vento e le eleganti silhouette dei fenicotteri.

Lo spettacolo è ancora più suggestivo al tramonto, con la bella stagione, quando le tinte rosate delle varie vasche si intensificano e quelle più interne, ormai prosciugate, luccicano languidamente al sole. Dopo un’intera giornata sulle spiagge di sabbia finissima di Punta Tramontana o di San Teodoro – magari approfittando del clima “ventoso” per un giro in barca o per una lezione di kitesurf – potrete rigenerarvi con un tour delle storiche cantine Florio, un piatto di cous cous alla trapanese e una deliziosa brioche col gelato.

Da non perdere anche il suggestivo centro storico di Marsala: superando Porta Garibaldi, a destra, si apre il famoso mercato del pesce che ogni mattina si riempie di venditori e compratori e che la sera – con i suoi locali – si trasforma nel punto d’incontro preferito dei giovani. Proseguendo verso nord si arriva in uno degli scorci più affascinanti della città, la Piazza dell’Addolorata, dove dominano il Palazzo VII Aprile e la barocca Chiesa del Purgatorio. Poco lontano, il Convento del Carmine (oggi sede della Pinacoteca) con il suo campanile a base ottagonale e la scala elicoidale in tufo giallo, una delle tante meraviglie della magica Trinacria.

Foto © Depositphotos.com

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