• Luisa Castellini

Bambini in viaggio


Il caldo, l’alimentazione, le vaccinazioni: come proteggere i nostri piccoli giramondo Prenotare un volo non è mai stato così facile. Un po’ meno farlo con bambini al seguito. Tutti i genitori lo sanno: programmare un viaggio con i figli non è questione di mera logistica ma di ottima organizzazione per tutelare orari, abitudini e soprattutto salute e benessere. Durante le vacanze, il rischio di alcune malattie aumenta. Quelle contratte più di frequente durante un viaggio internazionale sono diarrea (28%), malattie dermatologiche (25%), malattie febbrili sistemiche, specialmente malaria (23%), malattie respiratorie (11%) e malattie prevenibili da vaccino (2%), soprattutto infezione da Salmonella typhi e epatite A. Per questo i pediatri della SITIP-SIP hanno dedicato una guida al bambino viaggiatore, che inizia con l’invito a un incontro col pediatra di famiglia 4-6 settimane prima della partenza per una valutazione e una verifica delle eventuali profilassi e vaccinazioni necessarie. A seconda della meta, le vaccinazioni di routine per i viaggi internazionali sono per febbre gialla, tifo, colera, epatite A, polio, meningococco A, C, W135, Y, encefalite giapponese, meningoencefalite da zecca, rabbia e tubercolosi. Se la destinazione è il mare, i genitori staranno attenti a scottature, colpi di sole e calore, punture di meduse e tracine e soprattutto a non perdere di vista i bambini in acqua. Se la meta è in quota, invece, al “mal di montagna”, al sole, al freddo e a non eccedere con l’altitudine. All’aria aperta il pericolo principale sono le punture di insetti e animali. L’aereo è sconsigliato in caso di malattie infettive acute, interventi recenti, malattie respiratorie croniche severe, ai neonati con meno di 7 giorni e alle gestanti dopo la 36a settimana (o 32a per i gemelli). In macchina è d’obbligo il seggiolino. In valigia non si dimenticheranno soluzioni disinfettanti, gel disinfettante per le mani, analgesici e antipiretici, pomate cortisoniche contro le punture di insetti, anticinetosici, antibiotico ad ampio spettro, soluzioni reidratanti orali, prodotti antizanzare, antimalarici (se indicati), creme solari, farmaci abituali e un certificato di assicurazione sanitaria. Le gastroenteriti, la diarrea del viaggiatore e le intossicazioni alimentari rappresentano, soprattutto all’estero, un capitolo importante. In particolare bisogna fare attenzione alle possibili contaminazioni per via oro fecale (responsabili dell’epatite A) e a uova e pollame (per la salmonella). Nelle zone con scarse condizioni igieniche è necessario bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdure crude e frutta sbucciata, evitare il ghiaccio. Mangiare solo carne ben cotta ed evitare possibili cibi a rischio. In caso di intossicazione, la perdita di liquidi va compensata con reidratazione per via orale evitando i succhi che possono aggravare la diarrea e preferendo pasti leggeri e frazionati. Al rientro è sempre importante una visita di controllo, soprattutto per i bambini con malattie croniche, perché alcune malattie come la malaria e le parassitosi intestinali possono manifestarsi anche a distanza di tempo. Foto ©Depositphotos.com

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