• Sergio Muratore

Tokyo, ganbatte!


Non una ma tante città, tra templi, grattacieli, teatro kabuki, tè, inchini e meraviglie, dove l’orizzonte è un vulcano di Sergio Muratore 150 anni fa Edo si preparava a diventare la capitale orientale. Oggi ci fa sognare e meravigliare con il nome di Tokyo. Ma Tokyo… prima di essere chiamata così ufficialmente, era già Tokyo! Sì, già nel XVII secolo, nel quartiere dei teatri di Edo, la notte della città veniva “accesa” dalle insegne luminose che occupavano le facciate degli ultimi piani dei palazzi. Cartelloni pubblicitari illuminati dal retro con delle semplici lanterne presentavano gli spettacoli dell’appena nato teatro Kabuki. Gli attori si muovevano anche sopra il pubblico, grazie a una passerella rialzata, sfoggiando i vestiti prodotti da veri e propri sponsor. Per inciso, la stessa passerella sarà vista per la prima volta all’Esposizione Universale del 1889 di Parigi per poi essere adottata per sempre dalla moda. Sempre all’ingresso dei teatri si vendevano le bambole degli attori più famosi: i primi gadget della storia!

Ma facciamo un salto sino al 17 luglio 1868, ultimo anno dello Shogunato Tokugawa, quando i poteri tornano all’imperatore. Comincia l’Era Meiji e con l’editto per la revisione di Edo si istituisce la Prefettura di Tokyo. La nuova capitale del Giappone diventa una delle più grandi città del mondo con 23 quartieri speciali. Ancora oggi, chi da tre generazioni nasce e vive nell’antico quartiere di Asakusa si definisce per diritto Edokko (figlio di Edo). Tokyo nella sua continua crescita dovrà fare i conti con due grandi distruzioni: il grande terremoto del Kanto del 1923 e la furia dei bombardamenti aerei statunitensi, che nella notte tra il 9 e il 10 marzo 1945 incendiarono la città e uccisero 72.489 persone. Ma Tokyo si rialza e cresce sino a diventare la megalopoli che ospiterà i giochi olimpici del ’64. Negli anni ’70 per sopperire al sovrappopolamento si svilupperà il sottocentro nel quartiere di Shinjuku e poi sulla costa durante gli anni ’80 e ’90.

Per i 150 anni di Tokyo sono stati programmati festival ed eventi di ogni genere all’interno del progetto Old meets New Tokyo.150 (il programma su >tokyo-150.jp) Oggi, con tutti i suoi quartieri, da quello dei libri antichi a quello della tecnologia, il motto “tradizione e innovazione” non è solo un motto!

Tokyo è una città di molte città: è fatta di templi, grattaceli, parchi, mare, kimono, harajuku girl, arte, artigianato, cibo, sumo, sakura, eccitazioni, poesie, manga, quiete, storia, frenesie, tazze, koi, tè, meraviglie, commozioni, gentilezza, pesce, rispetto, cemento, carta, innamoramenti, legno, smalto, futuro, inchini, cicale, corvi, risate, bambini, tamburi, calligrafie, katane, odori, risciò, Gundam, furò, aquiloni, di tanti Dodeskaden e un vulcano all’orizzonte. Che sia primavera, estate, autunno o inverno, sappiate che un viaggio in Giappone non sarà mai l’unico. Il vostro cuore ogni tanto vi ricorderà che vorrà tornare a battere un po’ li, per anni e anni, finché i ciottoli si riuniranno in una grande roccia coperta di muschio. Foto © Depositphotos.com

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