SINDROME DI MARIA ANTONIETTA


Un forte stress o un evento traumatico potrebbe essere alla base della repentina ma reversibile, perdita di pigmenti colorati nei nostri capelli che possono diventare grigi o bianchi. È la “sindrome di Maria Antonietta”, un’alopecia areata che provoca un’abbondante caduta dei capelli


di Stefania Antonetti


La storia è ricca di esempi di persone che hanno prematuramente visto trasformare in grigi i capelli dopo esperienze traumatiche. Primo fra tutti la regina di Francia, controversa figura del XVIII secolo. A lei anche la scienza ha deciso di dedicare un tributo, denominando “sindrome di Maria Antonietta” la caduta abbondante di capelli che causa quindi anche il cambio di colore.



PERSONAGGI STORICI “INGRIGITI” DALLO STRESS


Nel 1793, la regina di Francia vide abolita la monarchia. Suo marito, il re Luigi XVI, fu giustiziato e suo figlio le fu strappato mentre il Paese precipitava in una valanga di violenza. Quando fu prelevata dalla sua cella e condannata a morte con la ghigliottina, si racconta che Maria Antonietta vide diventare bianchi i suoi capelli “dall’oggi al domani”. Prima di lei, anche Thomas More, avvocato inglese, diventò canuto la notte prima della sua esecuzione nel 1535. E lo stesso accadde a Maria, regina di Scozia prima della sua decapitazione nel 1587.



UN PARTICOLARE FENOMENO


Sulla sindrome di Maria Antonietta, chiamata anche Canities subita, malgrado le tante leggende, ci sono ancora pochi studi. Interessante è sicuramente il report sui sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, i cui capelli si sbiancarono in maniera improvvisa e repentina. Un altro resoconto del passato risale al 1957, quando un dermatologo riferì di aver osservato i capelli di un uomo di 63 anni farsi bianchi nel giro di pochissime settimane, dopo che questo era rovinosamente caduto dalle scale.



TRA SCIENZA E MITO


Negli anni la comunità scientifica ha sostenuto che: “quanto successo alla regina di Francia non è uno sbiancamento improvviso dei capelli quanto una caduta abbondante degli stessi, che ne ha causato anche il cambio di colore. In realtà la sensazione di perdita del colore è legata al fatto che i capelli colorati sono quelli che cadono prima; quindi, se ci sono già dei capelli bianchi, questi diventano più visibili. Tale condizione impiega qualche settimana a svilupparsi, non nasce da un giorno all’altro”.



GLI STUDI SCIENTIFICI


Il primi approfondimenti risalgono al 2013. Il neurologo Brown Séquard, 45 anni, improvvisamente aveva iniziato ad osservare peli bianchi in alcune aree della sua barba e, nel giro di cinque/sei settimane, aveva notato chioma e barba sbiancarsi del tutto. La vicenda accaduta al dottore ha ispirato poi lo studio, che ha analizzato altri 195 casi di Canities subita. Se nel caso del neurologo non sembrava esserci un forte stress alla base dell’ingrigimento repentino dei capelli, nella maggior parte dei 126 casi presi in esame, lo stress emotivo o un’esperienza traumatica sembravano essere la causa del problema stesso.



LE CAUSE


L’alopecia areata può essere scatenata da forte stress, inteso come attivazione del sistema fight or flight, e per questo motivo spesso capita che in situazione di forte tensione i capelli bianchi sembrano in numero nettamente maggiore. Ma non c’è da perdere la testa. Studi medici indicano che il 50% delle vittime dell’alopecia areata recupera i capelli nell’aria colpita in meno di un anno e che questa condizione può essere dunque temporanea, con conseguente ricrescita in un breve periodo di tempo.



UNA CONDIZIONE MULTIFATTORIALE


Alcuni casi di Canities subita sembrano essere collegati anche a disturbi psichiatrici. Così come testimoniano alcuni ricercatori: “emblematico il caso di un paziente tredicenne affetto da grave disabilità mentale i cui capelli sono diventati repentinamente bianchi, salvo poi riprendere il colore naturale al miglioramento delle sue condizioni di salute”. L’ingrigimento dei capelli potrebbe essere inoltre legato a disfunzioni ormonali legate sì allo stress, ma anche a depressione del sistema immunitario”.



FORZA E LUNGHEZZA DEI CAPELLI


Una ciocca di capelli è più forte di un filo di rame dello stesso diametro. La resistenza alla trazione si avvicina a quella dell’acciaio, perché un capello sano e robusto si rompe solo dopo essere stato allungato una volta e mezza la sua lunghezza. Se bagnato è ancora più resistente alla trazione. Emerge inoltre che durante l’arco di una vita i capelli crescono di quasi mille chilometri! Praticamente la stessa distanza che c’è tra Milano e Messina.



NO STRESS. NO CAPELLI GRIGI


Se è vero che lo stress fa venire i capelli bianchi, l’assenza li fa tornare scuri. Certo è che solo rilassarsi non basta per tornare giovani. La scienza ha dimostrato che lo stress fa davvero venire i capelli bianchi. Ciò che non si sapeva è che l’assenza di stress può avere l’effetto inverso e far riprendere colore alle nostre chiome. È quanto emerge da uno studio pubblicato su eLife, che spiega come il colore dei capelli può essere ristabilito ritrovando la calma. I ricercatori hanno studiato i capelli di alcuni volontari, grazie a un innovativo metodo che ha permesso loro di catturare delle immagini dettagliate di minuscole sezioni di capello e analizzato la perdita della pigmentazione. Dai risultati è emerso che gli individui più stressati erano quelli più ingrigiti. Ma non solo. “Uno dei volontari, durante le vacanze, ha riacquisito colore in cinque capelli che erano diventati bianchi per lo stress”, spiega Picard, uno degli autori. Niente miracoli però! Una vita frenetica, da sola, non può essere responsabile dello scolorimento delle chiome, non basta dunque essere rilassati per scongiurare la comparsa dei capelli bianchi. Lo stress, infatti, è un fattore che si aggiunge ad altri preesistenti, come ad esempio l’età biologica.


 

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